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RIEPILOGO ULTIMORA STAGIONE 2002/03
NELLE MANI DI FREY. Il Portiere francese para due volte lo stesso rigore e, grazie alla sua strepitosa performance, la Phoenix ottiene due importanti risultati. Successo sulla Clinton per 1-0 (gol di Paolo Cannavaro) in Coppa di Lega e qualificazione alle semifinali con un turno di anticipo. Pareggio con il Deportivo, squadra della Lega Arezzo, nei 16mi di Fanta Coppa Uefa e verdetto rimandato al difficile ritorno in trasferta.
E' stata dura ma superiamo la Clinton e approdiamo, con un turno di anticipo, alle semifinali di Coppa di Lega. Anche se il signor Palanca di Roma (8 in pagella nella Gazzetta!), arbitro della partita Como-Parma, ce l'abbia messa tutta per romperci le uova nel paniere . Mi spiego. Come al solito, puntuale come un orologio svizzero, alle 15:00 mi pongo all'ascolto di tutto il calcio minuto per minuto. Passano pochi minuti e devo masticare amaro per il gol segnato da Mutu (Clintoniano doc) su rigore concesso al Parma dal su detto signor Palanca. Ma finalmente anche io ho occasione di gioire: altro rigore decretato dal quasi esordiente romano, stavolta a favore del Como: parte Caccia e.....parata di Frey!!!! Per l'esultanza faccio un balzo dalla sedia ma....incredibile! "L'arbitro decide di far ripetere il rigore perchè alcuni giocatori sono entrati in anticipo in area" ci informa la radio. Non so quante volte ho imprecato contro Palanca! E così "Caccia riposiziona la palla sul dischetto, nuova rincorsa e...nuova parata di Frey!!!!!!". Giustizia è fatta! Nel frattempo il Como va a rete due volte e il fatto certo non mi rende felice quando all'improvviso il cronista della partita ci avverte che Palanca ha concesso un altro rigore al Parma, il che vuol dire Mutu di nuovo sul dischetto e... gol! Mah. Le partite...e per quanto mi riguarda "la partita", in quanto quasi tutto l'esito della mia gara con la Clinton si è basata su Como-Parma, sta per volgere al termine quando la mia speranza di un gol dei miei sembrava realizzarsi: "Il Parma è passato in vantaggio grazie a un tiro teso di Paolo Cannavaro" urla il improvvisamente l'inviato interrompendo chi stava parlando (come prassi nella mitica trasmissione radio) . Esulto alla grande, visto che Cannavaro jr è uno dei miei pupilli, ma la gioia dura solo qualche secondo: lui, di nuovo lui ha deciso che proprio non devo vincere! "no...l'arbitro ha annullato il gol per un fuori gioco di Pierini" rettifica il radiocronista. Palanca ha colpito ancora. Ma come si fa ad annullare un "golazo" come quello di Cannavaro per un ininfluente e stupido fuorigioco passivo? boh!!!!!!
La Gazzetta per fortuna premia la magnifica prestazione di Frey con un bell' 8 e la gagliarda prova di Paolo Cannavaro con un 7. Questo mi permette di togliere ben 6 punti all'imbelle Clinton e di fare scendere il suo punteggio a soli 65 punti (neutralizzando così i 2 gol di Mutu) contro i miei 69. Lo batto 1-0 ! Gol di Paolo Cannavaro (giusto risarcimento) che ha preso il voto più alto della giornata tra i miei 11 titolari.
Purtroppo la stessa fortuna non mi assiste in Fanta Coppa Uefa e il Deportivo, pur in trasferta e senza giocatori andati in gol, pareggia 1-1 con un risicato 66,10....se avessi avuto il gol di Cannavaro forse avrei vinto.....ma il ritorno è aperto...a meno di non reincrociare Palanca!
OBODO STENDE L'ISNELLO L'insidiosa sfida con la squadra isnellese è stata risolta grazie alla buona prestazione del giovane nigeriano. I tre punti conquistati portano la Phoenix a soli 4 punti dalla vetta grazie alla contemporanea caduta della capolista Clinton contro la già retrocessa Procidese. (16/03/03, 18° turno di Campionato).
Il diciottesimo turno prevedeva per la Phoenix lo scontro con una delle squadre meglio costruite del Campionato: la Isnello. Il team di Carmelo Di Gesaro infatti, a dispetto della classifica deficitaria, è senza dubbio una squadra costituita da ottimi giocatori capace di mettere in difficoltà chiunque, se in buona giornata. E la dimostrazione la aveva avuta la Phoenix stessa quando, nel girone di andata, era incappata in una delle sconfitte interne più rovinose della sua storia (0-5!) proprio per mano della Isnello.
Proprio per questo il match è stato preparato in modo attento, evitando di sottovalutare un avversario che poteva permettersi di schierare in attacco punte del calibro di Cruz e Pippo Inzaghi. E proprio el "Jardinero" bolognese è stato una delle spine nel fianco della difesa fenicsiana con le sue incursioni a ripetizione che hanno non poco messo in difficoltà, nientemeno che un giocatore esperto come Nestor Sensini (la Gazzetta giustifica il 5,5 in pagella, poi tramutato in 5 causa ammonizione, proprio con l'incapacità dell'argentino di contrastare gli attacchi del connazionale). Meno pericoloso si è invece dimostrato il milanista Inzaghi, coinvolto suo malgrado nel periodo "nero" dei "rossoneri". Ma le punte della Phoenix non hanno certo fatto meglio di superpippo: Rocchi e Montella, di per se poco pericolosi, sono stati ingabbiati dagli insuperabili centrali isnellesi Stam e Ferrari. E a questo punto la partita non poteva che essere decisa da episodi casuali. E tali sono stati: primo, la sciagurata espulsione del terzino sinistro della Isnello Lanna, che ha lasciato in 10 i suoi compagni nel momento clou del match (e si è pure beccato un bel 3 di fantavoto, con conseguente regalo decisivo di +1). Secondo, la presenza in campo del nigeriano Obodo, inzialmente schierato in panchina. Ma l'assenza per infortunio di Tedesco, catapultava in campo il giovane talento che impreziosiva la sua buona prestazione (7 in pagella) con la gemma del gol decisivo. Ci pensava poi Frey a mettere in cassaforte l'esiguo vantaggio e dunque a permettere alla squadra di Jimmy Accardi di strappare 3 punti d'oro che la portano a soli 4 punti dalla vetta. Gli scontri diretti con Juventud e Clinton ci diranno se è lecito sognare.
SORPRESA MILANETTO ! Un' invenzione di Milanetto dà il via alla vittoria sulla Juventud in un match in cui le due squadre hanno fatto a gara a chi faceva peggio. Il risultato veniva poi messo al sicuro da Sensini a tempo ormai scaduto. La preziosissima vittoria porta la Phoenix al secondo posto ad un solo punto dalla Clinton. Alla vigilia dello scontro diretto. (23/03/03, 19° turno di Campionato).
La cruciale partita con la Juventud, alla vigilia, era considerata sfida per la zona "Fantachampions' League". Ma poteva anche essere vista sotto una diversa chiave di lettura: in caso di eventuale nuova caduta della capolista Clinton, chi usciva vincitore poteva legittimamente aspirare alla lotta per il primato. La quinta sconfitta consecutiva della "banda Macaluso" (stavolta per mano della Isnello) e l'affermazione per 2-0 con la Juventud, permettono alla nostra Phoenix di lottare per traguardi inimmaginabili fino a qualche giornata fa. Ma non è tutto oro quello che luccica. Infatti la vittoria con i bianconeri di Alex Brucia è stata tutt'altro che trionfale; la Phoenix ha mostrato gravi lacune, soprattutto in attacco, e la vittoria finale può ascriversi più a carenze degli avversari che a meriti propri. Il tecnico Accardi decideva di mettere da parte la prudenza e, allo scopo di dare più peso offensivo alla manovra, calava il tris d'attacco Rocchi/Bonazzoli/Hubner (che in extremis sostituiva l'assente Montella). Purtroppo la mossa non dava i frutti sperati. Rocchi e Bonazzoli sono apparsi a dir poco svogliati, Hubner in totale confusione. Eppure il "bisonte" aveva l'occasione di sbloccare il risultato intorno alla fine del primo tempo. Fallo sullo stesso Hubner e rigore. Ma presentatosi con eccessiva sicurezza sul dischetto "Darione" sparava sul portiere vanificando la preziosa occasione. La prima frazione si chiudeva con una strepitosa azione di Totti che andava vicinissimo al gol per la Juve. La ripresa vedeva le due squadre in posizione di attesa, forse impaurite di perdere un match che, in virtù delle notizie che arrivavano dal campo di Isnello-Clinton, diventava essenziale vincere. E forse la troppa tensione tradiva la difesa della Juventud. L'espulsione di Cevoli ed un Pessotto inesistente, permettevano ad un incredulo Milanetto di involarsi in area e di insaccare il gol del vantaggio. A tempo scaduto Sensini anticipava di testa il fantasmatico Conceiçao e batteva per la seconda volta il portiere, chiudendo così il match. Una vittoria probabilmente non del tutto meritata per la Phoenix che ha comunque saputo approfittare dei gravi errori dell'avversario. A 180 minuti dalla fine del campionato, tutto è ancora possibile.
DOPPIO DI FRANCESCO. La sfida al vertice con la Clinton si chiude 3-3 (pareggio con più gol nella storia della Sammyfl), lasciando immutati i vertici della classifica. Nella Phoenix spicca la maiuscola prestazione del veterano Eusebio di Francesco, autore di una doppietta. In gol anche Milanetto. La Clinton si salva dal quarto gol grazie alle parate di Peruzzi. Per l'assegnazione dello scudetto sarà decisiva l'ultima giornata. (6/4/03, 20° turno di Campionato).
La fredda cronaca. Il big match tra Clinton e Phoenix, prima e seconda in classifica, non delude le attese. Un tre a tre scoppiettante, grazie alle straordinarie prestazioni degli uomini di centrocampo. Sugli scudi i fenicsiani Di Francesco e Milanetto (doppiettisti) e i clintoniani Fiore e Nakamura. Particolarmente bello il primo gol del vecchio, ma solo anagraficamente perché dal campo non si nota proprio, Di Francesco, alla sua prima doppietta in serie A (ma non nella SammyFl dove arrivare alla marcatura in doppia cifra è più facile). 4 dei 7 gol realizzati in serie A dai giocatori impiegati nella fantapartita sono stati realizzati su rigore (i due di Milanetto e e quelli di Nakamura e Lopez). Alla fine nonostante i sei punti di vantaggio (due gol realizzati in più dai suoi 11) la Phoenix è raggiunta sul pari (3-3); decisivi risultano le parate di Peruzzi, ma soprattutto gli svarioni difensivi di Belleri (4,5 in pagella) che costano un regalo di 1 punto che permette alla Clinton di totalizzare 78 punti netti e quindi di segnare 3 gol. Lezione da ricordare: non sempre l'aver realizzato dei gol in più rispetto al tuo avversario ti permette di portare a casa la partita. Con la regola della difesa anche i voti risultano decisivi e un 7 in pagella, specialmente di un difensore o del portiere può essere importante quanto un gol realizzato. Vertice immutato quindi con, nell'ordine, Clinton, Phoenix, Eagles e Barcellona tutte distanti un punto dalla squadra che le precede. Decisiva l'ultima giornata, quindi.
Pareggio Record. Il 3-3 di Clinton-Phoenix è il pari con il maggior numero di reti mai realizzato nella SammyFL. Finora il pareggio più ricco di gol era stato per 2-2.
Questo 3-3 è la seconda partita di sempre in cui entrambe le squadre hanno realizzato almeno 3 gol. Vi è infatti un precedente risalente alla Stagione 13 (98-99). In Coppa di Lega, l'incontro delle eliminatorie Eagles-Longobarda si concluse con lo stratosferico risultato di 6-3 (91-81). Irripetibile!!!
CON PINZI ALLA STRETTA FINALE. Nonostante la grande prestazione di Giampiero Pinzi, la doppia semifinale di Coppa di Lega vede la Phoenix soccombere alla Eagles degli scatenati Signori e Del Piero. La testa ora è allo "Spareggio Scudetto" con la Clinton. (02/05/03)
Ultima di Campionato. Si va allo spareggio. Questo è il responso degli ultimi 90 minuti di Campionato, andati in scena il 13 Aprile. La capolista Clinton, dopo il pareggio 3-3 nello scontro diretto con la Phoenix, incamerava la sesta sconfitta su sette partite nel girone finale, stavolta per mano della Juventud. Gli unici ad approfittarne sono stati i gialloblu "feniciani" che, grazie al pareggio 1-1 con gli ormai ex-campioni in carica del Barcellona, agguantano la squadra di Macaluso in vetta guadagnando un incredibile spareggio per lo scudetto. Occasione persa invece per la Eagles, sconfitta 3-0 dal fanalino di coda Scarsese. Se fosse riuscita a vincere (come pronostico voleva) avrebbe vinto il campionato. Per la Phoenix decisivo è risultato il gol dell' ariete Bonazzoli (secondo centro in campionato per lui). Ma non meno decisivi nel quadro generale della giornata sono risultati le 3 reti (Doni, Totti, Locatelli) con cui la Juventud ha steso la Clinton.
Semifinali di Coppa. Il 19 e 27 Aprile si sono invece disputate le Semifinali di Coppa di Lega. La Phoenix era opposta alla Eagles nel derby-qualificazione. La doppia sfida ha visto l'11 di Jimmy Accardi soccombere nettamente di fronte agli scatenati attaccanti messi in campo dal fratello Sandro. Eppure non si può certo dire che la Phoenix sia andata proprio male. Nella partita di andata, giocata il sabato di Pasqua, Signori si presentava subito con due "golazi" nelle gare del pomeriggio. Rispondeva per la Phoenix Pinzi, con un gol molto bello segnato nella partita di serie A Udinese-Como. Ma la grande prestazione del portiere di Eagles Berti in Milan-Udinese faceva già presagire il peggio. Frittata completata nel posticipo serale con una incredibile doppietta di Del Piero in Juve-Roma. La sconfitta veniva leggermente lenita dal gol di Vincenzino Montella. I "calcoli" decretano un secco 4-1 (83-68) per la Eagles. Stesso copione 7 giorni dopo. Nuova doppietta di Pinturicchio e altro tocco vincente di Beppe-gol; stavolta a condire il tutto arrivavano, per il Mister Accardi Sandro, anche i gol di Ze Maria e Appiah. Ma anche stavolta la Phoenix 2 gol era riuscita a farli con Di Francesco e ancora col tenace Pinzi. Phoenix-Eagles 2-3. La finale sarà quindi tra Clinton (vittoriosa sulla Longobarda) e Eagles.
LO SCUDETTO DEL BISONTE. Con una tripletta da sogno il "Bisonte" Hubner (detto anche Tatanka!)si è risvegliato dal suo lungo letargo mettendo letteralmente al tappeto una frastornata Clinton e permettendo alla Phoenix di trionfare in questa difficile Stagione 2002/03. Per Hubner si tratta inoltre del secondo Scudetto personale dopo quello vinto nel 2001 sempre in maglia Phoenix. SPAREGGIO SCUDETTO 10/05/03
Lo Spareggio Clinton-Phoenix.
Il Campionato appena conclusosi è stato, senza dubbio, il più incredibile di tutti i 17 finora dispuatati nella Sammy Giammalva Football League. Certamente infatti nessuno avrebbe mai potuto pronosticare un epilogo in cui la Phoenix avrebbe avuto la meglio, sul filo di lana, sulla Clinton che, nei primi due gironi, aveva dominato in lungo e in largo arrivando ad accumulare, al termine di quello di ritorno, la bellezza di 8 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Eppure, come era avvenuto anche nei due Campionati precedenti, la squadra guidata da Salvatore Macaluso non è riuscita ad amministrare il vantaggio preso alle dirette avversarie. Ricordiamo. Nel Torneo 14 il vantaggio alla 14°giornata era stato di 4 punti sulle seconde che erano Juventud e Phoenix e il Campionato è stato poi vinto dalla Phoenix con 1 punto di vantaggio sulla ex-capolista. Nel Campionato 15 si era arrivati al termine del girone di ritorno con una Clinton che portava a casa 3 punti in più delle inseguitrici Barcellona e Eagles; lo Scudetto andava poi al Barça con 4 punti in più della Clinton che arrivava addirittura terza. Ma quello che è successo stavolta è del tutto al di fuori di ogni immaginazione. Infatti la Phoenix è riuscita a recuperare addirittura 12 punti alla Clinton e dal quarto posto occupato alla 14° che non lasciava alcuna speranza di "Titolo" è riuscita ad agguantare lo Spareggione. A questo punto è chiaro che i "Macaluso boys" devono mordersi le mani per aver buttato, come prima più di prima, un titolo già vinto! E sicuramente più di qualche rimpianto devono provarlo anche Eagles e Juventud che sarebbero dovute essere le prime ad avvantaggiarsi del crollo clintoniano.
Invece è avvenuto che proprio le tre battistrada Clinton, Eagles e Juventud si sono sciolte come neve al sole nel terzo girone in campo neutro permettendo a tutte le inseguitrici di avvicinarsi e di aspirare al titolo. Con la conseguenza che si è arrivati a vincere lo scudetto con il punteggio più basso di sempre, da quando la Sammy ha adottato la formula a 8 squadre e 21 giornate. Lo Scudetto si è vinto a 32 punti, che se ci fossero stati ancora i 2 punti, invece dei 3, sarebbero stati 24! In precedenza la quota scudetto era stata non meno di 27/28 punti. Coi 2 punti la avrebbe spuntata la Phoenix 24 a 23 punti sulla Clinton. Ad approfittare della crisi delle prime è stata proprio la nostra Phoenix che, incasellando ben 8 risultati utili consecutivi (dalla 14° non ha più perso) con 3 vittorie e 5 pareggi ha recuperato i 12 punti che la separavano dalla vetta macalusiana, costringendo Clinton al drammatico spareggio.
E allo spareggio, disputatosi Sabato 10 Maggio 2003 ad esattamente 11 anni dalla prima partita ufficiale della Phoenix (Juventud-Phoenix giocata il 10/05/92), la squadra di Jimmy Accardi è arrivata serena. La Clinton, fresca vincitrice della Coppa di Lega, si trovava nella condizione di doversi giocare in 90 minuti uno scudetto che aveva letteralmente gia vinto; la Phoenix invece vi giungeva un po' più tranquilla, consapevole di aver giocato al meglio le proprie carte per arrivare a quella "Finale". Insomma Macaluso affronta lo spareggio col morale, quasi, sotto i tacchi; Accardi col morale a mille!
Phoenix si proponeva di usare come arma decisiva i probabili gol di Montella, il giocatore simbolo, particolarmente in forma e che, nella partita di serie A, affrontava il già retrocesso Como. Ma la sera del Venerdì 9 arriva la mazzata. Montella, affetto da laringite, non è nemmeno convocato. La Phoenix lo presenta ugualmente nell'11 titolare, sperando in un recupero in extremis; ma come primo panchinaro tiene in caldo il bomber Hubner, sempre pronto a dare il suo contributo. E il Bisonte risulta decisivo: gioca e segna; con una magica tripletta trasforma in incubi i sogni scudettati del "Premier" e manda la sua Phoenix in Paradiso.
Grande epilogo di Stagione per il vecchio Tatanka che, dopo aver segnato il primo gol fenicsiano in Campionato, era incappato in un periodo nero, finendo in panchina. Ma sul 5° Scudetto della Phoenix c'è il marchio indelebile di un Campione senza età, troppo bistrattato dalle grandi del Calcio, ma apprezzatissimo dalle grandi del fantacalcio che riponendo in lui immensa fiducia, ne vengono ripagate con gli interessi.
Per Hubner è il secondo Scudetto vinto in tre stagioni disputate con la maglia della Phoenix dopo quello nella Stagione 15. Tra i suoi successi in Phoenix anche una Coppa di Lega (16).