ULTIM'ORA ULTIM'ORA ULTIM'ORA ULTIM'ORA ULTIM'ORA ULTIM'ORA 2003/04

RIEPILOGO ULTIM' ORA GIRONE TERZO CAMPIONATO 2003/04

 

PINZIERO STUPENDO !!!  La Phoenix supera la corazzata Compagnia delle Indie ed approda  ai quarti di FantaChampions. Protagonisti della doppia gara Giampiero Pinzi, autore di uno dei gol del decisivo 3-0 della gara di andata, Chevanton, tre gol tra andata e ritorno.

(15-22 /02/04, Ottavi di FantaChampions).

Phoenix-Compagnia delle Indie (Dia) 3-0 

Compagnia delle Indie-Phoenix 3-2

Senza dubbio il sorteggio di ottavi di Champions non è stato benevolo con la Phoenix, mettendogli contro una seria candidata alla vittoria finale nel torneo. La Compagnia delle Indie (seconda squadra della FFC Bagheria incontrata dopo la El Diablo Real) con un  attacco formato da Shevchenko, Trezeguet, Cassano ed in più la presenza di big dal gol facile in tutti i reparti, citiamo Camoranesi, Nakata, Morfeo e Samuel su tutti, si presentava  come una corazzata quasi imbattibile. Nella gara di andata fissata per il 15 febbraio era la Phoenix a ricevere la Compagnia allo Stadio della Fenice: i nostri si schierano con un classico 4-4-2 in modo da bloccare, con un doppio presidio sulle fasce lo spregiudicato 3-4-3 degli avversari. Ma la fortuna arride alla Phoenix: Trezueguet, stirato, non è della partita e viene sostituito in extremis da Flo e, a gara già in corso, la Compagnia perde anche Camoranesi e Morfeo, vittime anch' essi di noie muscolari; a rimpiazzarli, poiché la  regola delle Fantacoppe prevede un solo giocatore per ruolo in panchina, subentra il solo Gattuso. La Phoenix sfrutta al meglio la superiorità numerica e grazie ad un assolo di Chevanton va subito in gol. Il raddoppio arriva in avvio ripresa grazie ad un bolide di Pinzi che brucia le mani del paperonzolo Dida. La Compagnia, sfiancata dall' inferiorità numerica non riesce ad andare oltre ad una pericolosa punizione di Sheva ben neutralizzata da Frey. Ed allora è la Phoenix a chiudere in bellezza con un' altra punizione: Chevanton piazza la sfera sotto la traversa per il 3-0 finale. Il buon risultato non fa certo restare tranquillo mister Accardi: " Con il suo potenziale la Compagnia delle Indie può benissimo ribaltare il risultato al ritorno, dovremo stare attenti". Eppure, nonostante la stessa "Vipera" , settimanale di informazione on line ufficiale di Fantacoppe, dia per scontata la qualificazione della Phoenix ai quarti, nessuno nel club di via Toselli prendeva sottogamba il return match. Il 22/2 le due squadre sono di nuovo di fronte, stavolta entrambe schierate col 4-4-2; supportato dal tifo di casa il fantaclub bagherese,  decisamente propenso all' attacco e con un Cassano ispirato si portava in vantaggio già nei primi minuti.  La Phoenix provava a controllare il match ma, a metà di frazione, un erroraccio di Martinez dava il via libera a Jankulovski che, solo davanti a Frey, serviva Cassano per il facile raddoppio.  La Phoenix, vedendo avverarsi gli incubi della vigilia, si scuoteva e in chiusura di primo tempo sfiorava il gol con un colpo di testa di Giacomo Tedesco. Ma in apertura di ripresa ancora Cassano beffava Frey con un preciso pallonetto: 3-0 e tutto da rifare per la nostra Phoenix. Proprio quando la situazione sembrava farsi nera il solito Chevanton decideva di iniziare a giocare da "Chevanton". Duetto con Ledesma che, con un lancio millimetrico, lo mette solo davanti a Dida per il 3-1.  A questo punto per qualificarsi la Compagnia doverebbe segnare altri due gol. Cassano e Shevchenko ci provano ma in contropiede la Phoenix la beffa ancora: Chevanton serve Mancini largo sulla destra e il brasiliano arriva in area e trafigge ancora Dida. Compagnia delle Indie batte Phoenix 3-2, ma è la nostra squadra a qualificarsi per i quarti. 

 

PHOENIX IN BIANCO E NERO.  Lo 0-0 col Barça ci tiene al 2° posto insieme al team di Marco Lenzi, ma vediamo aumentare lo svantaggio dalla Clinton sempre più in fuga.  Alle superprestazioni di Cheva e Mancini si contrappongono  le prove insufficienti di Sensini e Frey.

(29 /02/04, 15° turno di Campionato).

Phoenix-Barcellona 0-0.

Era una sfida da vincere a tutti costi quella con il Barcellona, appaiato a noi al secondo posto: sia per distaccare una seria rivale al titolo, ma principalmente per cercare di ridurre o al limite mantenere i punti di distacco dalla Clinton capolista. Non è andata così e, nonostante la Phoenix ha avuto serie possibilità do portare a casa i tre punti, mettiamo in archivio la prima gara del girone in campo neutro con uno zero a zero che, vista la contemporanea vittoria di Clinton, non è del tutto positivo. Fino all' ultimo la compagine del tecnico Accardi ha tentato di ottenere il risultato pieno e ci è andata molto vicina. Cosa è andato storto? Il fatto è che la squadra scesa in campo possiamo definirla una "Phoenix in bianco e nero" Se da una parte il gioco espresso e le prestazioni degli uomini di fantasia, Chevanton e Mancini su tutti, avevano fatto pensare ad un facile successo, dall' altra parte le prove scadenti di alcuni singoli come Frey e Sensini (ma ai due campioni che in passato tante volte ci hanno portato alla vittoria, niente ci sentiamo di imputare)  hanno costituito un handicap insuperabile per la Phoenix che si è dovuta accontentare di un pari. La partita è stata tesa sin dall' inizio e le notizie, che davano Clinton in vantaggio sulla Isnello sin dai primi minuti, hanno reso la posta in palio più che pesante, (sconfitta uguale ad un  addio quasi certo allo scudetto)  dando forse troppa ansia ai protagonisti.  La Phoenix ci prova più volte con folate di Chevanton e Mancini più volte vicini al gol, ma è il Barcellona ad avere l' occasione d'oro in chiusura di 1° t. Rigore per fallo da ultimo uomo in area di Sensini (espulso) su Vieri. Doni calcia alto a Frey ormai spiazzato. La paura di perdere sembra paralizzare le due squadre, tanto che i due reparti di centrocampo fanno semplice comparsa: inguardabili, oltre a Doni, Taddei, Pinzi, Pizarro e Jorgensen. Le minacce per le difese giungono principalmente dai due cursori di destra, Mancini per la nostra Phoenix, Ze Maria per il Barça: sembrano imprendibili, ma da soli non incidono. A metà ripresa, Ze Maria sorprende il mal piazzato Frey con una punizione velenosa ma il suo pallone si stampa sul palo con Adriano che, goffamente, non riesce a ribadire a porta vuota. Ultima fiammata per la Phoenix (in dieci) : un cross perfetto dalla sinistra di Cesar trova puntuale Chevanton, ma stavolta è Stovini a respingere a De Sanctis superato. Lo zero a zero finale è il giusto premio per due squadre in giornata grigia.

 

A MEZZO PUNTO DALLE SEMIFINALI. Salutiamo la Champions ai quarti, eliminati da un Real Vandoies tanto bravo quanto fortunato. La fantasquadra napoletana ci batte all' andata 2-1 (in 9) e agguanta il pari qualificazione (in 10) in extremis grazie a Seedorf (fantapunteggio 66-66). La Phoenix , comunque applaudita dal suo pubblico, promette di riprovarci.

(07-15 /05/04, Quarti di FantaChampions).

Real Vandoies (PBM)-Phoenix 2-1 

Phoenix-Real Vandoies 1-1

Andando a rileggere il tabellino coi voti della doppia gara con il Real Vandoies, ci convinciamo sempre di più che era scritto nel destino che andassimo fuori ai quarti. Sia nel match di andata che in quello di ritorno infatti, le circostanze che hanno originato i punteggi che hanno decretato l' uscita di scena della Phoenix sono, a dir poco, stupefacenti. Certo, la nostra squadra in entrambe le partite non ha certo brillato. Se avesse sfruttato al 100% le occasioni che la sorte, sottoforma di scelte errate del mister avversario, le aveva regalato, probabilmente la qualificazione alle semifinali di Fantachampions sarebbe potuta essere abbastanza agevole. Ma, è pur vero che con mezzo punto in meno al Real Vandoies nel match di ritorno (e la cosa non era impossibile) sarebbe arrivato l'1-0 qualificazione. La partita di andata, che si giocava in casa del Real, ci regalava una possibile gradita sorpresa già al momento della lettura delle formazioni: il tecnico nostro avversario ci stupiva schierando titolare nel centrocampo a 4 la riserva milanista Rui Costa e in attacco Del Piero (annunciato da Lippi in panchina nella Juve); come possibili fanta sostituti dei due giocatori, il Real poneva rispettivamente Argilli del Siena e Recoba dell' Inter (squalificato!!!) . Ovvia l' esultanza del mister della Phoenix Accardi: vi era la seria possibilità che il Real finisse addirittura in 9. Nella partita della Juventus, disputatasi di sabato,  Del Piero entrava in campo negli ultimi minuti prendendo dalla Gazzetta (quotidiano ufficiale delle fantacoppe) un senza voto. Le gare della domenica confermavano il trend positivo per la Phoenix: Rui Costa giocava pochi minuti ed Argilli nemmeno entrava. Purtroppo i giocatori della nostra Phoenix andavano in contro ad una domenica di totale sterilità , ma la quasi certezza di affrontare un avversario decimato ci faceva sperare bene. Ma doveva ancora giocarsi il big match serale Roma-Inter con Totti e Cassano le due stelle del Vandoies. E il posticipo premia i nostri avversari: vanno in gol Cassano, Totti su rigore (quasi parato da Toldo,,,,) e ben due volte Mancini, schierato sia dalla Phoenix che dal Real. Risultato? Nonostante in 9 e nonostante il portiere Antonioli si sia beccato 3 gol il Real Vandoies arriva, anche perchè in casa, a 72,5. Phoenix a 66 secchi. 2-1 quindi. Un risultato a cui si arriva anche per i larghi voti della Gazzetta a Cassano (8,5) Cafu  (7) Totti (7 per un rigore?) . Speravamo in un pari, ma anche noi siamo a 66 precisi quindi, poteva anche starci il 2-0 . Beh il bello è che anche il match di ritorno ha avuto lo stesso tipo di svolgimento. Infatti il mister del Vandoies, recidivo, incappa ancora in Recoba s.v stavolta sostituito da Carew non sceso in campo. Ma la Phoenix, oltre ad essere in casa, stavolta arriva al superposticipo Juve-Milan con un gol segnato da Taddei (nella foto), che già ci aveva portato agli ottavi con una sua realizzazione. quindi le cose parevano mettersi bene. Ci bastava l'1-0 per passare. Ma pare che il team napoletano sia protetto dalla divinità dei posticipi. Mancavano all' appello infatti i "suoi" Camoranesi, Gattuso e Seedorf , mentre la Phoenix che notoriamente non schiera mai giocatori di Juve e Milan (non c'è sfizio...) attendeva il risultato finale del big match sperando in una prestazione non dico cattiva, ma normale dei tre. Invece, come già avvenuto 7 giorni prima, il Vandoies viene salvato nel serale; stavolta nientemeno che da Seedorf che fa non 1..ma 2 gol. Beh quando l'olandese vede la Juve pare si scateni (gliene aveva rifilati due anche con la maglia dell' Inter) ma noi della Phoenix, pur riconoscendo che Clarenzio non ha fatto che il suo dovere, non siamo risusciti proprio a trattenerci dal ricoprirlo di improperi..... La gazzetta non trova meglio da fare che ridare 7 a Cafu, ovvio l'8 a Seedorf e incredibile 66 a 66 tra Phoenix e Vandoies con 1-1 che ci elimina. A freddo, a eliminazione già accettata, il mister della Phoenix ci ha detto: "Il rimpianto c'è perchè il Real Vandoies ci ha affrontato in 9 all' andata ed in 10 al ritorno; inoltre sarebbe bastato un mezzo punto in meno nel secondo match per qualificarci noi... Ma è vero che la Phoenix ha fatto poco, e il nostro doppio 66 lo conferma, quindi niente da dire sulla loro qualificazione, se possibile ci riproveremo". 

 

IL "CASO" LONGOBARDA-PHOENIX.  Polemica sulla regola relativa alle gare di serie A rinviate e ricorso della Phoenix contro il risultato di Longobarda-Phoenix 1-0 .  L' interpretazione ufficiale della regola punisce la Phoenix che perde ricorso e partita.

(07/03/04, 16° turno di Campionato).

Cosa è successo? Domenica 7 marzo mattina è stato deciso il rinvio per neve della partita di serie A  Bologna-Lazio. La partita avrebbe dovuto vedere in campo i giocatori Zaccardo e Cesar della Phoenix (nella foto) e Pecchia a Natali della Longobarda. Per sapere quindi come calcolare l' esito delle fantapartite della giornata bisognava applicare l' articolo 14 del regolamento di lega. Questo prevede: che "In caso di partite rinviate...non recuperate il giorno successivo, le FantaSquadre che schierano giocatori appartenenti a formazioni coinvolte in tali partite dovranno sostituirli senza piu’ tener conto del vincolo del numero di sostituzioni... Se le sostituzioni non saranno sufficienti  a tutti i giocatori appartenenti alle rose delle squadre di Serie A coinvolte nelle partite sospese o rinviate verrà assegnato un 6 d’ufficio...". Al momento di calcolare l' esito della fantagara, il Presidente di lega ( e della Longobarda) Colletti, considerava in campo per la Phoenix Diamoutene (voto: 6) e Castellini (voto:5,5) in luogo di Cesar e Zaccardo. Per la Longobarda, sostituiva Pecchia con Camoranesi e attribuiva 6 di ufficio a Natali, non essendovi ulteriori riserve in difesa (i panchinari avevano già sostituito altri due titolari assenti). A questo punto scattava il ricorso del presidente/allenatore della Phoenix Accardi che spiega la sua decisone così: "se il 6 spetta a Natali che non ha riserve, è giusto spetti anche a Zaccardo e Cesar anche se sostituibili; dopotutto nel regolamento si afferma che se le sostituzioni non sono sufficienti il 6 spetta a tutti i giocatori delle gare rinviate" . Il ricorso viene rigettato in quanto l' interpretazione della regola ritenuta valida era quella secondo la quale era giusto privilegiare i voti di giocatori scesi in campo (e quindi quelli delle riserve che avevano effettivamente giocato); solo in caso di giocatori non sostituibili che sarebbero risultati assenti a causa del rinvio della partita di A (come per Natali della Logobarda) sarebbe scattato il 6 di ufficio. La discussione sul ricorso coinvolgeva, giustamente,  l' intera lega. Via e-mail i presidenti di Isnello, Juventud e Procidese annunciavano di propendere per l' interpretazione del Presidente di lega. Il rigetto del ricorso non faceva però cambiare idea alla Phoenix. Il venerdì successivo, Claudio Colletti, Jimmy Accardi e Alessandro Brucia si davano appuntamento per vedere insieme "Fiorentina-Palermo". Era l' occasione per tornare a parlare del "caso". Era chiaro, dopo pochi minuti di conversazione, che ci trovavamo ad un muro contro muro. Accardi e la Phoenix a difesa della interpretazione sostenuta nel ricorso da una parte, la Sammy Fl, rappresentata dal presidente Colletti e da Alex Brucia, manager della Juventud, dall' altra. Preso atto della situazione il nostro Jimmy Accardi decideva di non insistere nel ricorso, chiedendo però una interpretazione omogenea della regola in futuri casi analoghi e, magari, una futura migliore redazione della regola in questione. Epilogo: anche il Cobra, organizzatore delle Fantacoppe, interpellato dalla Phoenix al semplice scopo di conoscere la sua opinione sul caso, propendeva per la medesima interpretazione di lega/Colletti. Resta un solo dubbio: che non fosse meglio, per basarsi davvero sul calcio giocato, aspettare il recupero come voleva la vecchia regola? 

Post Epilogo: complimenti al giornalista della Gazzetta che ha messo 3 a Bonazzoli solo perchè non ha segnato. Il 4 non bastava?

 

INTERMINATAMENTE ZERO A ZERO.  Secondo 0-0 consecutivo, terzo in quattro partite del girone finale e la Phoenix abdica. Ora lo scudetto è nelle mani della Clinton che ha 9 p. di vantaggio sul Barcellona (e 11 su di noi) a tre giornate dalla fine. 

(14 e 21/03/04, 17° e 18° turno di Campionato).

La Phoenix non è ancora fuori dal tunnel degli zero a zero. Dopo quello con il Barça alla prima giornata del terzo girone ne arrivano ben due consecutivi con Isnello ed Eagles. In mezzo la sconfitta con la Longobarda. Ovvia conseguenza dei tre soli punti (e nessun gol all' attivo) in 4 giornate, l' addio allo scudetto. Alla fine del girone di ritorno il distacco dalla Clinton era di cinque punti ed era un ritardo tutto sommato colmabile; ora a fronte dei nostri miseri tre punticini, la Clinton ha conquistato, nel girone in campo neutro, ben tre vittorie distanziandoci di 11 punti. Abdichiamo e sfuma il sogno di conquistare, cosa mai avvenuta nella storia della Phoenix, due titoli consecutivi. Ora lo scudetto è al 99% nelle mani della squadra di Salvatore Macaluso che, con 9 punti di vantaggio sul Barcellona a tre giornate dal termine, dovrebbe perdere tutte le tre gare con il contemporaneo tris di vittorie del club bianco/rosa/nero per andare allo spareggio. Ci pare troppo anche per la Clinton, che ha già sciupato il match ball negli ultimi tre campionati in cui proprio la nostra Phoenix (2 volte) e il Barcellona, la superarono sul filo di lana. Sinceramente la Phoenix ha sinora poco da recriminare: infatti dopo una partenza sprint nel girone di andata, dopo la sconfitta interna con la Clinton si è del tutto spenta. Chiuso il girone di avvio col buon bottino di 14 punti (2 dietro il Barça, 1 davanti Clinton) nel ritorno ha messo insieme soli 9 punti;  addirittura 3 (come detto) fino ad adesso nell' ultimo. Ed esempio lampante dell' involuzione della squadra di mister Accardi, sono i due ultimi zero a zero. In entrambe le gare, infatti, la formazione è apparsa, nel suo complesso, sotto tono e non sono bastati alcuni acuti di singoli giocatori, segnaliamo Taddei nel match con la Isnello, Bonazzoli nel derby con le Eagles, a determinare un risultato del tutto positivo. Inoltre nessuno dei giocatori in rosa sembra avere quella continuità essenziale per raggiungere grandi obiettivi. Per dire: Taddei, super con la Isnello, nella partita seguente è stato quasi nullo. Pesa poi,  sull' attacco asfittico, soprattutto la smarrita vena da parte del cannoniere Chevanton. Unica nota positiva: l'a ltra faccia dello zero in attacco nelle ultime due gare, sono gli zero gol subiti, anche grazie alle parate di Frey (foto). Restano tre sole gare alla fine del Campionato, che ci auguriamo di chiudere in ripresa; poi ci dedicheremo all' importantissima sfida con la Clinton nelle semifinali di Coppa di Lega. Infine: il derby con la Eagles ha rischiato di trasformarsi nell' ennesima polemica. Il risultato ufficiale omologato dalla Lega era di Eagles batte Phoenix 1-0. A noi risultava invece lo 0-0 e, si temeva il risultato di 1-0 derivasse dall' applicazione di una diversa regola sulle gare rinviate (stavolta er derby de roma ahooo) . In quanto della gara di A era già stato giocato il 1°T e vie era anche un ammonito (guarda caso il ns Cesar) temevamo l' uso di chissà quale regola. Invece l' 1-0 derivava dalla contemporanea mancata annotazione, da parte del Presidente di Lega del +3 per il ns Bonazzoli e dell' ammonizione dell' eaglesiano Appiah. Quindi ricorso accolto e 0-0 ristabilito. Però..che tristezza lottare x uno 0-0.... diamo appuntamento ai nostri tifosi a tempi migliori !