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Phoenix Star Società Fantacalcio    Il presidente  

 

Fino al giorno in cui fu risucchiato nel vorticoso mondo del Fantacalcio, per Jimmy Accardi il calcio era qualcosa "da concepire per non più di 5 minuti" (come disse qualcuno). Beh forse stiamo esagerando; ma il concetto che vogliamo esprimere è questo: non appena entrato a far parte del "sistema" fantacalcistico, il neo-fantapresidente (in quanto suo creatore) della fantasquadra Phoenix (all' inizio Star) dovette volente o nolente addentrarsi sempre di più nell' universo pallonaro che fino ad allora aveva solamente sfiorato (stiamo di nuovo esagerando). Ma questo suo "addentrarsi" ha avuto conseguenze inimmaginabili a priori. Una terribile, mostruosa, incontrollata e incontrollabile metamorfosi ha trasformato il pacioso e mite Jimmy Accardi nell' insopportabile e antisportivo presidente della Phoenix e "re della pulemica". Per capire come ciò sia potuto avvenire è però essenziale fare diversi passi indietro...  per comprendere come sia mai potuto "nascere" colui che è stato definito il "Biscardi de noartri" dobbiamo tornare alla sua infanzia ed al primo cruciale contatto col frutto proibito.

 

Errore grave.... gravissimo fu !!! Quale? Quello di far finire nelle mani del pargolo un album di figurine dei calciatori. Il tabù era infranto. Ora conosceva l'esistenza di qualcosa chiamato "calcio".  Ma che c' è di grave o di strano, direte voi, in un bambino che gioca con le figurine? Beh, effettivamente, nell' incollare le immagini dei vari Cabrini, Rocca o quella del mitico Bodini non c'era, di per se stesso, niente di male. Ma.... il seme era ormai piantato... il dado è tratto (disse qualcun altro). Appassionandosi, pian piano, al calcio, Jimmy Accardi diventa potenziale fruitore di un gioco che sarebbe nato dopo più di un decennio. Gioco che lo porterà alla rovina; "e che è Pupo?" direte voi... Ma continuiamo per gradi. L' anticamera della totale perdizione, cioè una conoscenza un po' più approfondita delle vicende del campionato italiano di serie A gliela diede, probabilmente, quella che possiamo considerare l' oppio dei popoli, la grande illusione degli italiani negli anni del primo boom: la schedina del Totocalcio, o come la chiamavano i vecchi, della Sisal (grazie per i suggerimenti su come scrivere questo periodo al mitico "capretta chips" chi vuol intendere, intenda ndr).

 

Insomma, per farla breve, attraverso un percorso disseminato di figurine, mondiali in tv , subbuteo, calcetto, stadio, processi del lunedì e appelli del martedì, il nostro "er capoccia" diventa quello che puo' definirsi un blando appassionato di calcio: quando avviene l' incontro col "gioco più bello del mondo, dopo il calcio" magari sa già chi sono Zenga e Bergomi, distingue Nicola Berti da Orietta Berti. Ma al tempo in cui per D' Angelo si intendeva Nino e Flo non poteva essere che la piccola Robinson (cartone animato dell' epoca di matusalemme, la nostra cioè ndr) mai avrebbe potuto immaginare che nel giro di 10 anni si sarebbe ritrovato coinvolto in aste furiose per Zanutta, Zanchetta o ... Mozart ( lui?).  E invece divenuto fantacalcista abile ed arruolato, anno dopo anno, campionato dopo campionato, è andato sempre più trasformarsi in una creatura abnorme dotata della simpatia di Moggi, la pacatezza di Aldo Biscardi, la sportività di Gaucci e la chioma di Maccarone....

 

Voci di corridoio (incontrollate pazzesche le definirebbe il solito qualcuno) ci raccontano in modo chiaro e preciso i modi di agire del nuovo Accardi fantaimprenditore. In estate,  in spiaggia o in città, lo si trova sempre munito della fida gazzetta (il suo quotidiano sportivo di fiducia): essenziale un attento e continuo monitoraggio del mercato di A per prepararsi al fanta mercato di lega, no? In Agosto, moglie mia non ti conosco !!! Cioè, inutile per la ragazza o gli amici proporgli di uscire se trasmettono in tv un' amichevole estiva (e spesso sono ogni sera): per seguire anche un Juve-Solbiatese (può essere interessante in chiave fantacalcio, no?), è arrivato a fingersi malato... Inoltre guai se si ritrovasse senza tv con televideo a portata di mano: la sua consultazione è vitale per conoscere le ultimissime di mercato o, d'inverno, sulle formazioni! Infine le sue numerose (e spessissimo fumose) polemiche contro tutto e contro tutti, portate avanti a suon di mail chilometriche, sono diventate il suo marchio di fabbrica durante i fanta campionati. Polemiche che lo hanno portato a vincere il premio de "il più simpatico della fantalega" .  A questo punto,  se invece che il fantacalcio, avesse trovato nel suo cammino una "bomba gamma" forse nella trasformazione ci avrebbe guadagnato....