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LE ORIGINI

La storia della Phoenix, per gli "amici" Fenics  (questa è addirittura la grafia del nome che appare nella mail ufficiale)  è incredibile, specialmente se si pensa alla assoluta casualità degli avvenimenti che portarono alla sua nascita. Tutto avvenne un pomeriggio pre-estivo dell'anno solare 1992, esattamente quello del 9 maggio. Protagonista della creazione della squadra è ovviamente il suo attuale presidente (nonchè allenatore, come vuole la migliore tradizione delle leghe fantacalcistiche) Jimmy Accardi. Lasciamo dunque a lui il compito di narrarvi, in prima persona, cosa accadde di preciso in quegli storici giorni.

"Stava per terminare l'ennesima giornata di studio e mi apprestavo ad un tranquillo sabato casalingo quando ho la lieta sorpresa della visita degli amici Claudio, Peppe e Marco. Mi propongono una serata a casa di Alessandro a base di 'pizza di Graziano e Coppa America di vela (la saga del Moro di Venezia)'. Accetto con piacere, ma la vera sorpresa mi aspettava appena entrato in auto. Vengo travolto da un uragano di notizie su un gioco che i 4 avevano fatto la sera prima. Io ho Vialli, Baggio e Zola, grida uno; ma io ho Baresi e Maldini ribatte l'altro. Mentre io disorientato li ascolto, l'entusiasmo è alle stelle e si viaggia verso via Chirone declamando di formazioni, titolari, crediti e campionati. Penso sia ovvio che la sera prima si era svolto il primo calciomercato di quella che sarebbe stata chiamata "Sammy Giammalva Football League"; si era tenuto a casa di Claudio Colletti (Longobarda) ed erano inoltre  presenti, Alessandro Brucia (Juventud), Giuseppe Lombardo (Inter P.C.), Marco Perrera (Marchigiana). Io non ero presente (acc!!!) causa studio. Ma ammetto che se avessi saputo il tema della serata sarei accorso con entusiasmo. 

Non mi restava che unirmi alla gang (e dar così vita al primo campionato della lega, a 5 squadre, che si sarebbe svolto in 3 giornate calcistiche di seria A) creando la mia squadra usando i giocatori rimasti. Scelsi come nome del mio team Star; il nome Phoenix sarebbe arrivato solo al secondo campionato. La rosa della squadra, pur essendo formata da 'scarti', presentava assi come Ferrara, Favalli, Fuser, Gullit. Il campionato si concluse con un mesto ultimo posto a 2 soli punti. Ma che importa, una leggenda era nata. Grande Phoenix!".

 

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LE STAGIONI A 6 SQUADRE

L' esperienza della prima stagione, decisamente improvvisata, serve alla Phoenix da base per presentarsi al meglio nella successiva. Il primo calciomercato a cui partecipa la Phoenix si svolge, ancora a casa di Alessandro Brucia, nell' autunno del 1992. Ai cinque del primo campionato si aggiunge Sandro Accardi (Eagles), fratello del primo dirigente della nostra squadra. E proprio a lui lasciamo ancora una volta la parola: "Iniziare quel calciomercato non fu affatto facile. Marco Perrera (Marchigiana) aveva infatti già deciso di abbandonare la Fantalega e partecipò alle trattative decisamente di controvoglia (mise comunque a segno il colpaccio Paolo Belli Zarate). Per me fu un ottimo mercato: centro quasi tutti gli obiettivi di partenza, Zola e Pagliuca su tutti.  Il 2° posto in campionato, dietro all' Inter P.C. campione in carica, oltre a rispecchiare la buona campagna acquisti, fece da preludio all'  affermazione nel terzo campionato.

 

Rinforzata ulteriormente la squadra con gli acquisti di Batistuta e Balbo ,  il mio  obiettivo, nel 3° campionato (92/93b), era quello di confermare almeno il piazzamento del torneo precedente. Invece partiamo alla grande e, trascinati da Balbo che segna a ripetizione,  da Baiano , Batistuta e da centrocampisti goleador come Zola, Lombardo, Fuser e Conte, ci piazziamo in vetta e da li non scendiamo più. Per me è stata una grande soddisfazione vincere  già al terzo tentativo  lo scudetto, tenendo conto che avevo  meno esperienza calcistica rispetto agli altri amici che avevano fondato la FantaLega.  Sicuramente l'entusiasmo scaturito da quella inattesa vittoria è stato fondamentale: mi ha dato l' energia, la carica, le indicazioni giuste per proseguire nel modo corretto l' avventura nel grande e difficile mondo del Fantacalcio".

 

In coda alla terza stagione si apre anche l'era delle coppe e supercoppe di lega.  La Phoenix è per la prima volta finalista nella terza coppa di lega (1993), ma viene "malmenata" dalla Eagles che si afferma 5-0. Conquistiamo la Coppa nell' edizione successiva (93/94a) superando, solo ai supplementari, la Marchigiana del neo-presidente Dario Morina. Ad un' ulteriore finale persa, sempre con Eagles (93/94b), seguono due successi in entrambe le edizioni della stagione 94/95 (in finale rispettivamente con Eagles e Juventud). E' giusto ricordare che arrivare al successo, in quelle prime edizioni della coppa era spesso agevole: infatti coloro che nella stagione precedente vincevano campionato o coppa entravano in gioco dalle semifinali (le altre dai quarti).  Così avvenne per la Phoenix nelle vittorie del 93/94a e del 94/95b.  Alle tre edizioni di coppa vinta è, inoltre, sempre seguita l'affermazione nella successiva  supercoppa. La tradizione che voleva, in quel periodo la vincitrice di coppa, prevalere sulla vincitrice dello scudetto, aveva già avuto come vittima anche la Phoenix: la nostra prima finale di supercoppa, conquistata dopo la vittoria dello scudetto, (e che si disputò in coda alla terza stagione 92/93b)  ci vede infatti battuti dalla Eagles con gol di Effemberg.

 

L'epopea dei campionati a sei squadre si chiude col secondo sospiratissimo scudetto per la nostra fantasquadra (già vicina alla riconquista del titolo nella settima stagione, la 94/95b: perdiamo allo spareggio con la Marchigiana). Il campionato n. 10 (96/97a) ci vede protagonisti assoluti ma, inseguiti dal Deportivo di Nino Sammartano, possiamo festeggiare solo dopo l'ultima giornata. 

 

 

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DAL PRIMO CAMPIONATO AD 8 AI GIORNI NOSTRI. 

L' allargamento della Sammy Giammalva ad 8 squadre apre un ciclo pieno di grandi soddisfazioni per la Phoenix. Trionfiamo nel primo campionato extra-long a 21 giornate (il 12°, coincidente con l' annata 1997-98).  Nel torneo precedente, il primo ad 8 (ma disputatosi in sole 14 giornate) avevamo portato a casa la Supercoppa di Lega ed un terzo posto in campionato.

 

Ma i campionati lunghi sembrano fare al caso dell Phoenix. Nelle stagioni 2000-01 e 2002-03 arrivano,  a sorpresa, altri due Scudetti. In entrambi i casi la Phoenix opera una clamorosa rimonta nell' ultimo girone, riuscendo a trionfare dopo aver recuperato diversi punti di vantaggio sulle battistrada. Grande scalpore provocherà, in particolare, la vittoria nella stagione 02-03: infatti dopo aver concluso il girone di andata ultima a 6 punti la nostra Phoenix riparte a razzo e nel girone finale ha la meglio allo spareggio (riscattata la sconfitta del 94/95b) sulla Clinton, dopo avergli "mangiato" ben 12 punti !!! Questo incredibile ciclo è condito da altri due successi in Coppa di Lega (99-00 e 01-02) e uno in Supercoppa (03-04) arrivato dopo ben tre finali consecutve perse.

 

Partita in sordina, pian piano la Phoenix si è affermata diventando, addirittura, la società più titolata della Sammy Giammalva Football League.