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Phoenix di Sicilia 

La Phoenix e la Sicilia, un legame forte ed intenso. Il legame che unisce ognuno di noi alla nostra terra. E la Phoenix è stata una delle primissime rappresentanti siciliane nell' universo fantacalcistico. L'annuario Studio Vit del 1994 la cita come una delle 30 società ufficiali di Fantacalcio provenienti dalla Sicilia (e addirittura una delle sole 14 palermitane). E ricordando che la "Fenice" è nata a Palermo ben due anni prima (cioè nel 1992, ovvio  no?) possiamo a ragione considerarla una delle vere antesignane del fantacalcio siciliano che, se oggigiorno conta molte migliaia di appassionati, ognuno con la propria (se non le proprie) fantasquadra, allora poteva contare i suoi adepti sulla punta delle dita.

Totò Schillaci. Il capocannoniere di Italia '90 ha militato nella Phoenix nella seconda stagione.

Ma la relazione con la regione di origine va ben oltre. Infatti la presenza di calciatori siciliani nella rosa della prima squadra è stata, specialmente negli ultimi anni, uno dei fiori all'occhiello della società. Nella sua seconda stagione (settembre 1992) ed al suo primo calciomercato, il team palermitano realizza infatti il colpo grosso: il tesseramento del calciatore palermitano più famoso al mondo. Totò Schillaci è, sia in ordine di importanza che in ordine di tempo, il "primo" giocatore siciliano della Phoenix.

Antonino Asta ai tempi del Torino (ora al Palermo). L'alcamese è reduce da un'ottima stagione con la maglia della Phoenix.

Per una fantasquadra di Palermo poter dire di aver annoverato tra le proprie fila il mitico Totò-gol credo sia cosa non da poco. E' vero che le notti magiche erano ormai lontane, ma Schillaci (in serie A militava già nell' Inter) contribuì con 4 presenze (su 10 gare) ed un gol all' ottimo secondo posto della Phoenix. Ma se è vero che Schillaci è una stella di prima grandezza, è anche vero che non possiamo dimenticare gli altri grandi siciliani doc che hanno indossato la casacca fenicsiana.

Il trapanese Aldo Firicano è stato il vero perno della difesa giallo-blu nella stagione 6; il fluidificante sinistro Massimo Tarantino, nato a Palermo il 20.5.71,  è invece stato ingaggiato alla Phoenix due stagioni dopo. E' sicuramente entrato nella storia della Phoenix il portierone palermitano Massimo Taibi. Arrivato come riserva di Ferron nella stagione 11 (1997) si è imposto come titolare conquistando anche la Supercoppa di Lega. Presente anche nelle stagioni 14, 15 16 (quella appena terminata) è ormai una delle bandiere della squadra. Una menzione particolare merita il nisseno Fabrizio Cammarata: è infatti l'unico calciatore della Serie B italiana ad aver fatto parte della rosa della Phoenix. Nella stagione 12 (1998) si decise di permettere a ciascuna squadra di prendere un giocatore della serie cadetta. La scelta della Phoenix cadde sul prolifico attaccante siciliano (allora in forza al Verona).

Salvatore Vicari. Da Lercara Friddi allo scudetto con la Phoenix.

Veniamo infine alle stagioni più recenti. Salvatore Vicari è stato senza dubbio uno dei protagonisti del quarto scudetto vinto dalla Phoenix (stagione 15). Il picciotto di Lercara Friddi (località tanto cara al tecnico Jimmy Accardi), giunto a stagione iniziata, si è guadagnato un posto da titolare nel centrocampo fenicsiano ed ha contribuito alla conquista, da parte della sua squadra, del tricolore (o bicolore, o quadricolore...come si chiama da noi?). L'ultima stagione finora disputata è quella che ha visto la presenza del maggior numero di atleti siciliani nell'organico: al confermato Taibi si sono infatti aggiunti il palermitano Giovanni Tedesco e

Massimo Taibi. Il portiere palermitano è già alla quarta stagione nella rosa fenicsiana. Tra i suoi successi uno scudetto, una coppa, una supercoppa.

 l'alcamese Antonino Asta. Il primo, centrocampista goleador, è da sempre uno dei pallini della dirigenza, anche se solo in questa stagione approda finalmente al team di via Toselli. Il secondo è una delle vere rivelazioni dello scorso torneo. Giunto a novembre in squadra, Asta si guadagna addirittura la Nazionale grazie al suo ottimo rendimento sulla fascia destra di centrocampo. Purtroppo per la Phoenix, nella stagione a venire, non potrà essere confermato in quanto "Ninuzzu" (così lo chiamano gli amici) si è trasferito al Palermo, che milita nella serie cadetta. Alla Phoenix speriamo di poterlo riaccogliere a braccia aperte l'anno prossimo, come giocatore di serie A con la maglia rosanero.

 

Termina, almeno per ora, la storia dei calciatori "made in Sicily", che hanno fatto la storia della compagine palermitana. Ma, siamo pronti a scommetterci su sin da ora, la scelta di puntare su giocatori "indigeni" resterà, ancora a lungo, uno dei marchi di fabbrica della Fenice. Affinchè tifare Phoenix voglia dire, sempre di più, tifare Sicilia, tifare Palermo.